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| GRANDE FESTA D’ESTATE |
martedì 7 luglio 2009 h.20.00
Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli
Via del Lazzaretto 15 Bologna
“How many roads must a man walk down Before we can call him a man?”
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Cena a Buffet
Installazione Video “Diario Zac”
Musica Live
Laboratorio Musicale Zaccarelli & Friends
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Postato da: massitutor alle ore 18:15| link | (pop-up)
musica, famiglia, amicizia, felicitĂ , asfalto fuoriporta, operatori dispari, week end a scrocco, operatori pari |
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| NicckyblogHiv e il virus |
Dopo il successo tenuto con il blog sieropositiva una raccolta del virus. Un collage di pensieri, parole, informazioni, campagne, idee, più che di fatti. Che non sempre riesci a starci dietro e a capirli fino in fondo. Mi accingo con un secondo blog. Ma chi e' veramente NicckyblogHiv? Una ragazza di 36 anni e pochi spiccioli di giorni per il suo 37 esimo compleanno appena scopre di essere SIEROPOSITIVA.
Mi reco al pronto soccorso con dolori lancinanti alla gola, e febbre altissima mi scrutano e vogliono che firmi il consenso per la privaty per fare il test dell'Hiv. Credo che ormai e' una prassi e che devono farlo, non immaginavo che la loro diagnosi fosse fondata sul virus...
Mi danno una camera anonima con tre letti dove quello centrale viene occupato dame, con bagno privato. L'ultima camera alla fine di un corridoio lungo e ogni tanto entrano per prelievi, somministrarmi antibiotici e farmi flebo di antidolorifici, in effetti gia' al secondo giorno riuscivo a degludire mezzo bicchiero d'acqua, cosa che era stato impossibile nella prima settimana che solo dei fili di acqua mi laceravano la gola. Continua...
nicckybloghiv.splinder.com/
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Postato da: Niccky alle ore 23:03| link | (pop-up)
hiv |
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Postato da: analkoliker alle ore 03:26| link | (pop-up)
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| UNA GIORNATA STUPEFACENTE |

Ieri era la "giornata mondiale contro la droga"...
A prescindere dalla stupidità di queste iniziative estemporanee che lasciano il tempo che trovano (ormai ci sono giornate dedicate a qualsiasi cosa, dalla gioventù al pomodorino di San Marzano, dai rifugiati agli omosessuali, per finire con squisitezze quali il rosario, il tradimento o il lupus eritematoso sistemico) su quest'ultima in particolare due paroline da spendere le avremmo proprio.
Nel caso delle malattie più o meno gravi che affliggono l'umanità (c'è una giornata per ognuna di loro), l'intento è quello di sensibilizzare e soprattutto raccogliere fondi, e passi, ma per concetti complessi come il razzismo, il lavoro minorile, la guerra o appunto la droga tutto ciò mi sembra privo di senso come di utilità, visto che è ridicolo e anche triste fare pensare la gente ad un dato argomento per un giorno all'anno: e tutti gli altri 364?
Inoltre in questi casi vendere piantine a 30 euro serve tutt'al più a finanziare le miriadi di associazioni che organizzano questi eventi più o meno a scopo di lucro (altrimenti perchè dovrebbero esistere mille diverse ONG per ogni disgrazia possibile immaginabile?)
Veniamo alla droga... prima ho preferito parlare di "concetto" o "argomento" piuttosto che di problema proprio perchè la questione è molto delicata...
Per chi è un problema la droga? Per chi c'è andato a bagno, per la società, per l'ordine pubblico (leggi:per chi comanda)?
Ormai da diverse fonti, e non solo dai soli antiproibizionisti, è stato appurato che la cosiddetta "lotta alla droga" si è rivelata un fallimento, e pure di quelli grossi, che costano milioni se non miliardi di dollari, pagati da quei poveri fessi che lavorano, pagano le tasse, votano, e la sera avrebbero anche il diritto di fumare un pò d'erba, visto che non fanno del male a nessuno...
Era l'ora, diciamo noi! Non ci voleva molto a capire che è impossibile "vincere" una guerra del genere: corruzione nei paesi produttori, guadagni enormi, impossibilità fisica di sorvegliare tutti i confini di un mondo globalizzato come il nostro e, dulcis in fundo, l'eterna legge di mercato secondo la quale di fronte ad una domanda adeguata (che esisterà sempre, quanto ci vuole a metterselo in testa?) corrisponderà inevitabilmente un'offerta altrettanto adeguata. I rischi legati alla repressione non fanno altro che aumentare i guadagni: questo lorsignori dovrebbero capirlo, dato che parliamo delle regole di un gioco che hanno inventato loro!
Il fatto è che lo sanno benissimo, ma quello della droga è uno spettro utilissimo da evocare in cerca di consenso, con i suoi eterni e inseparabili compari:bisogno di sicurezza, paura del diverso, della devianza/dissenso, i soliti cavalli di battaglia buoni per tutte le stagioni elettorali.
Quindi avanti senza criterio e senza pietà con la repressione, la criminalizzazione, il business del"recupero" coatto delle pecorelle smarrite (ricordate la proposta di Fini?Depenalizzazione dell'uso personale in cambio del ricovero in comunità, anche per chi fa uso di cannabinoidi... decidete voi se ridere o piangere!)
Fermiamoci qui, per il momento; approfitto di questo spazio per consigliare a tutti la lettura di un libro veramente illuminante:si intitola "Dall'oppio all'eroina: un maledetto inganno" (o imbroglio, non ricordo esattamente, ma il senso è quello). Viene pubblicato dalle Edizioni Cox 18, cioè il C.S. Conchetta di Milano, e oltre a raccontare per filo e per segno tutta la storia (una lettura che dovrebbe essere obbligatoria per chiunque abbia a che fare con gli oppiacei,a cominciare da medici e sbirranza varia) introduce degli aspetti innovativi e molto interessanti sul concetto delle dipendenze.
Per concludere in allegria, è giusto far sapere che molti di noi che sono entrati nel famoso Tunnel della droga ci si trovano benissimo e non hanno alcuna intenzione di uscirne, infatti se lo sono pure arredato....
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Postato da: monne78 alle ore 16:20| link | (pop-up)
droga |
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| Bologna, cittĂ a misura di homeless |
Riportiamo un articolo dal periodico online Vita.it, nel quale si afferma che, secondo una ricerca del Ministero delle politiche sociali su cinque città italiane, Bologna sarebbe un polo attrattivo rispetto alle persone ai margini della società. A quanto pare Bologna sarebbe un'eccellenza nei servizi sociali e nell'accoglienza per i senza tetto.
Ma sarà poi vero? O meglio: cosa ne pensate? Rispetto alla vostra idea di città, all'esperienza personale o rispetto al lavoro che fate dentro o attorno ai servizi.
Se non qui, dove?

Il Ministero delle politiche sociali presenta oggi una ricerca sui senza dimora in 5 città italiane
Addio, homeless. Addio, soprattutto, a una visione che li definisce in termini di mancanza, "less". Il rapporto degli homeless con gli spazi urbani e con l'offerta cittadina di servizi, infatti, è caratterizzato da un utilizzo competente e strategico delle limitate risorse accessibili. Gli homeless cioè oggi sono "ispettori dell'accoglienza". Tant'è che girano mezza Italia e poi cercano tutti di approdare a Bologna, dove ci sono i migliori progetti per il reinserimento sociale.
A dirlo è una ricerca che verrà presentata oggi dal Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali: gli studi realizzati in cinque città - Bari, Bologna, Genova, Milano e Roma - hanno osservato che dagli homelss viene una domanda di beni che va ben oltre lo schema semplificato della ricerca di cibo e di rifugio notturno. Essa si concretizza, per esempio, nell'esigenza di accedere alle biblioteche e fruire dei loro servizi o in quella di disporre dei mezzi pubblici in modo regolare per organizzare i propri spostamenti nell'area urbana.
Davanti a queste richieste, che si collocano al di fuori della definizione per difetto degli homeless, gli operatori sociali e i servizi sembrano in difficoltà e agiscono spesso in modo poco flessibile. Le regole delle strutture rischiano infatti di determinare un loro utilizzo rigido che mal si concilia con l'effettivo perseguimento dell'indipendenza degli utenti, imponendo una griglia di intervento che rischia di soffocare la capacità di avvalersi in modo autonomo e creativo delle poche risorse disponibili. Il pericolo allora è quello che si produca come effetto, involontario ma non per questo meno reale, la gestione della vita dei soggetti assistiti secondo i principi di una economia di semplice sussistenza, da cui non potranno mai emanciparsi.
Bologna
Bologna rappresenta un'eccellenza nei servizi sociali e nell'accoglienza per i senza tetto, una sorta di approdo per tutti coloro che si spostano da una città all'altra in cerca di condizioni migliori. D'altra parte, però, il luogo di accoglienza, (il centro d'accoglienza Beltrame) sembra essere vissuto solo come luogo di passaggio dal quale uscire con un progetto individuale di "reinserimento". Questa impostazione crea distanza tra gli ospiti, che rifiutano i rapporti tra loro, tutti protesi all'uscita dal centro in una sorta di competizione interpersonale. La ricerca mostra come invece sarebbe opportuno rafforzare la funzione residenziale di un centro simile, promuovendo la dimensione coabitativa.
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Postato da: massitutor alle ore 14:47| link | (pop-up)
inchieste, civiltĂ , assistenti sociali, vagabond geoghaphic, assistenze e bisogni |
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| WEEK-END A SCROCCO |
IL GIARDINO DELLA CORTESIA
Indirizzo: Piazza Galvani, 1 Bologna - Bologna
Abbattono muri, disegnano per terra, dipingono sulle pareti: non sono ragazze e ragazzi indisciplinati ma è la nuova generazione di giovanissimi educatori civici bolognesi. Hanno creato Il giardino della cortesia.
Un giardino ricco di fotografie, disegni, vignette, video, pensieri gentili, installazioni, brani letterari, t-shirt che raccontano le attività educative e comunicative realizzate dalle scuole nell'ambito del progetto La città civile.
Per maggiori informazioni:
www.comune.bologna.it
Ingresso: gratuito
Date di apertura
Dal 29 maggio 2009 al 30 giugno 2009
Lunedì aperto 9:00 -18:45
Martedì aperto 9:00 -18:45
Mercoledì aperto 9:00 -18:45
Giovedì aperto 9:00 -18:45
Venerdì aperto 9:00 -18:45
Sabato aperto 9:00 -13:45
Domenica chiuso
Chiuso il: martedì 2 giugno
FE STIVAL INTERNAZIONALE D'ARTE DI STRADA (CASTEL S.PIETRO TERME)
Ultima serata del festival internazionale d'arte di strada Il teatro che Cammina e Castel S. Pietro Terme chiude con compagnie teatrali da scoprire.
Ecco qui il programma della serata finale del 27 giugno 2009:
Alle 21:30 Fratelli Ochner in "l'Uomo in mutande"-magia, giocoleria e finanza creativa, in Via Mazzini.
Alle 22:00 Leo Bassi in "Spagna in Utopia", Piazza XX Settembre.
Alle 21:00 e 22:30 Officine Duende in "Freak in 4/4" in Piazza Martiri Partigiani.
Dalle 23:00 in poi Irish Fest, Riti propiziatori per allontanare la crisi, con la Druid's Folk Band, il teatro di John Wilson, i ritratti di Claudia Piasentin, Cortile Ex Asilo.
Ingresso: gratuito
IL MERCATO CONTADINO DI SAN LAZZARO (domenica 28 giugno)
Dal 22 marzo 2009 anche San Lazzaro di Savena ospiterà il mercato contadino, un'occasione di incontro tra produttori locali e consumatori, per portare i prodotti della terra direttamente dalle campagne alle tavole delle famiglie, in modo da garantire freschezza e salute
L'appuntamento è ogni 15 giorni, a partire da domenica 22 marzo 2009, dalle 8.30 alle 12.30, nello spazio antsitante il Centro Sociale Annalena Tonelli dove saranno presenti i banchi dei produttori di frutta, verdure fresche ed ortaggi, salumi, olio, latte, vino e aceto, miele, erbe aromatiche ed officinali e tanto altro ancora direttamente dalle nostre campagne. Inoltre, tra le bancarelle ci saranno anche prodotti provenienti da agricoltura biologica
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Postato da: monne78 alle ore 16:51| link | (pop-up)
week end a scrocco |
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| Rifugiati e Rifugi |
20 giugno: Giornata mondiale del rifugiato,
42 milioni di persone in fuga nel 2008
Il 20 giugno di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite per dare voce alle migliaia di persone costrette ad abbandonare il proprio paese a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. Oggi nel mondo i rifugiati sono 12 milioni. L’Italia ne ospita 45mila.
In questo giorno l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e le organizzazioni partner celebrano in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Rifugiato che quest’anno l’UNHCR ha deciso di dedicare al tema: “Rifugiati, non solo numeri - real people, real needs”. Questa scelta vuole evidenziare come i rifugiati siano persone con i nostri stessi sogni, aspettative e necessità.
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra il 20 giugno, Comune di Bologna, Provincia di Bologna e associazioni locali promuovono incontri, proiezioni, spettacoli e mostre. Le iniziative proseguiranno a Bologna e provincia fino al 12 luglio.
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Postato da: massitutor alle ore 19:15| link | (pop-up)
libertĂ , civiltĂ , week end a scrocco, assistenze e bisogni |
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